di
Marianna De Padova
In tempi non remoti, che molti ricorderanno, Piazza del Popolo era considerata alla stregua di un grande parcheggio. Soltanto da pochi anni si è riusciti a ridonare alla piazza il suo antico splendore. La piazza era l'ingresso principale a Nord della città (incastonato nelle mura Aureliane), ed era (come oggi) caratterizzato da un grande arco, realizzato su disegno di Michelangelo, che nella parte esterna (l'attuale piazzale Flaminio) utilizzò quattro colonne dell'antica Basilica di S. Pietro.
Fu il Bernini a progettare la facciata interna e le due chiese gemelle del tridente, Santa Maria in Montesanto a destra, e Santa Maria dei Miracoli a sinistra, realizzate poi dal Rainaldi. La piazza, originariamente, sorgeva in un contesto che non poteva essere considerato né campagna né città: prati e case rurali declinavano a ovest verso il Tevere e ad est verso Pincio. Al centro il grande obelisco egizio prelevato dal Circo Massimo (fu il primo ad essere preso in Egitto al tempo di Augusto) e una fontana di Giacomo della Porta.