La Civiltà

Sabato, 19 Maggio 2012

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Percorso: Società Civile Storia dell'Arte

Storia dell'Arte

L’arte è una componente essenziale nella storia della civiltà tanto che la storia della civiltà passa anche per la storia dell’arte. Roma, con i suoi monumenti, i suoi tesori artistici di inestimabile valore, la sua storia dell’arte rappresenta un grande museo a cielo aperto. In questa sezione illustriamo i tesori artistici di Roma sia quelli più noti che quelli meno conosciuti.

Ponte Milvio

di Marianna De Padova

Ponte_MolloEra circa la metà degli anni Duemila quando Federico Moccia, probabilmente in maniera inconsapevole, diede nuovo lustro a Ponte Milvio: infatti i suoi protagonisti su quel ponte vissero il loro amore, il cui simbolo era il lucchetto legato al lampione. Quella scena così romantica è subito diventata un cult per le giovani coppie di adolescenti romani, che presero presto a imitarli.

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Eur, i nuovi fasti della città nella città

di Marianna De Padova

eur__panoramica_1È dei giorni scorsi la notizia che la Nuvola di Fuksas, il nuovo centro congressi che sarà uno dei nuovi fiori all’occhiello di Roma, si mostrerà ultimato per il gennaio 2013, tra poco più di un anno. L’imponente e avveniristica opera dell’architetto italiano è in fase di ultimazione nel centro dell’Eur, il quartiere degli affari romani, in quello che prima era un parcheggio a pagamento.

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Piazza San Pietro e via della Conciliazione

di Marianna De Padova

primaEra la metà del '600 quando Gian Lorenzo Bernini lavorò alla sua opera forse più famosa ed artisticamente importante: la piazza ed il colonnato di S. Pietro.
Era il tempo dello splendore del Barocco, quello in cui le decorazioni, gli ori, gli stucchi, le volute ed capitelli erano utilizzati riccamente, quasi a non voler lasciare nessuna superficie disadorna. Una ricchezza che doveva stupire ed affascinare, parlando in maniera inequivocabile a tutti, ed in tutte le lingue, della magnificenza del proprietario dell'opera, spesso il committente. La scenografia entrò così nel linguaggio artistico per arrivare a questo effetto finale, che era quindi anche politico.

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Piazza del Popolo

di Marianna De Padova

P5180139In tempi non remoti, che molti ricorderanno, Piazza del Popolo era considerata alla stregua di un grande parcheggio. Soltanto da pochi anni si è riusciti a ridonare alla piazza il suo antico splendore. La piazza era l'ingresso principale a Nord della città (incastonato nelle mura Aureliane), ed era (come oggi) caratterizzato da un grande arco, realizzato su disegno di Michelangelo, che nella parte esterna (l'attuale piazzale Flaminio) utilizzò quattro colonne dell'antica Basilica di S. Pietro.

Fu il Bernini a progettare la facciata interna e le due chiese gemelle del tridente, Santa Maria in Montesanto a destra, e Santa Maria dei Miracoli a sinistra, realizzate poi dal Rainaldi. La piazza, originariamente, sorgeva in un contesto che non poteva essere considerato né campagna né città: prati e case rurali declinavano a ovest verso il Tevere e ad est verso Pincio. Al centro il grande obelisco egizio prelevato dal Circo Massimo (fu il primo ad essere preso in Egitto al tempo di Augusto) e una fontana di Giacomo della Porta.

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Le statue parlanti di Roma

di Marianna De Padova

statue-parlanti-romaRoma ha una tradizione forte d’ironia: per molto tempo unica arma di difesa contro le ingiustizie del potere. Così il popolo romano da sempre ha cercato di opporsi alle tirannie, in particolar modo a quella dei “papa re”. Le leggi, all’epoca decisamente severe, prevedevano pene molto pesanti (per alcuni tipi di reati era prevista anche la morte) per chi non rispettava i governanti. Torture, impiccagioni e ghigliottina erano le pene capitali più comuni in quel periodo.

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