Proseguiamo ad analizzare i singoli provvedimenti normativi che hanno portato la città di Roma ad avere una maggiore valenza amministrativa rispetto a tutti gli altri Comuni d'Italia.
Nei mesi scorsi ci siamo occupati della riforma del Titolo V della Costituzione italiana (che ha sancito la costituzionalità di Roma Capitale grazie alla riformulazione dell'articolo 114, comma 3) e dell'approvazione della legge delega sul federalismo fiscale, che ha dato seguito al nuovo dettato costituzionale (in particolare con l'art. 24 della legge stessa che ha previsto speciali disposizioni per questo nuovo ente territoriale). Questo mese ci occupiamo del primo decreto su Roma Capitale.
La rivoluzione amministrativa di Roma (terza parte)
La rivoluzione amministrativa di Roma (seconda parte)
a cura di Alessandro De Angelis
La rivoluzione amministrativa di Roma (prima parte)
a cura di Alessandro De Angelis
Il grado di civiltà di una Nazione si misura, soprattutto, dalla partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni democratiche. Ma la partecipazione attiva presuppone la conoscenza approfondita di quelle stesse istituzioni.
Ogni cittadino, in primo luogo, dovrebbe conoscere la Costituzione della Repubblica Italiana, una delle più belle Costituzioni del mondo. Proprio per questo motivo invitiamo i lettori a migliorare la conoscenza della nostra legge fondamentale, dedicandosi al piacevole studio dei tanti testi che parlano della Costituzione italiana.
Statuto del Comune di Roma
In attesa dell'approvazione del nuovo statuto del comune di roma, che ci accingeremo a descrivere, commentare e illustrare ai nostri lettori, pubblichiamo "a puntate", a partire da questo numero e a seguire sugli altri, lo statuto ad oggi in vigore, approvato con deliberazione consiliare n. 122 del 17 luglio 2000, con contestuale effetto abrogativo del precedente statuto che era stato approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 16 del 26 settembre 1991, comprendente tutte le successive modifiche ed integrazioni ad esso apportate.
La terza Giunta Alemanno
a cura di Alessandro De Angelis
Non c’è due senza tre. Dopo aver azzerato la prima Giunta ed aver nominato un nuovo esecutivo nel gennaio 2011, il sindaco Alemanno, nel luglio dello stesso anno, è stato costretto ad effettuare un nuovo rimpasto della Giunta da lui presieduta. Tutto questo a causa della sentenza dei giudici del TAR del Lazio che hanno di fatto azzerato la seconda Giunta di Roma Capitale per il mancato rispetto delle “quote rosa”.
Altri articoli...
Pagina 1 di 2








