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Sabato, 19 Maggio 2012

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Percorso: Cronaca Civile Cronaca Anime smarrite, a “Roma Tre” si parla di sgomberi e rom

Anime smarrite, a “Roma Tre” si parla di sgomberi e rom

di Stefania Gargiulo

campo-nomadi“Roma è testimone di una campagna di sgomberi nei campi rom molto forte. In trenta mesi ce ne sono stati 420, in media uno al giorno”. A dirlo è Carlo Stasolla, presidente dell’associazione “21 luglio”, tra gli organizzatori della presentazione del report Anime smarrite, che si terrà il 16 febbraio, alle 14 nella sala Volpi del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università "Roma Tre".

La relazione, curata da un’equipe guidata dall'antropologa Annachiara Perraro, viene esposta a due anni esatti dalla chiusura dello storico campo "Casilino 900" e a pochi giorni dall'inaugurazione de “La Barbuta”, che accoglierà 650 rom e sinti.

Era il 15 febbraio 2010 quando anche l’ultima baracca del Casilino fu abbattuta suscitando l’entusiasmo del sindaco romano che ai microfoni dei tg nazionali dichiarò la sua soddisfazione per essere riuscito a chiudere, dopo 50 anni, la sede “ufficiale” dei rom trapiantati a Roma, “con il concorso – ci tenne a precisare – degli stessi nomadi e comitati di quartiere”.

Proprio quel giorno Alemanno garantì, a chi parlò di “trasferimenti coatti” avvenuti “senza il consenso degli interessati”, che gli sfollati sarebbero stati trasferiti temporaneamente in altre strutture, in attesa di una sistemazione definitiva. “Il primo cittadino si era impegnato – spiega Stasolla – a garantire un percorso di autonomia ‘alloggiativa’ e lavorativa a queste persone. Tutte promesse non rispettate, lo sgombero quindi è stato condotto con l’inganno. Abbiamo, inoltre, dimostrato come dietro il trasferimento c’erano solo grossi interessi speculativi a livello edilizio”, che di conseguenza hanno annullato le promesse di parchi giochi per i residenti.

Il vero problema per chi, come queste associazioni, cerca ogni giorno di mettersi dall’ “altra parte” è la solitudine nella difesa di principi che, fino a prova contraria, sono sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dell’infanzia.

“A Roma non ci sono partiti che abbiano il coraggio di dire quello che diciamo noi” ci tiene a precisare il presidente dell’associazione “21 Luglio”, si parla di sistemazione per i rom solo sotto campagna elettorale perché “su di loro si perdono e vincono le elezioni, questo con Alemanno ma anche prima con Veltroni”. Dopo, però, quando il buio cade sulle urne si inizia il processo di criminalizzazione e nel dimenticatoio vanno i buoni propositi dei programmi elettorali.

Anime smarrite è un rapporto etnografico sul malessere psico-sociale che la politica dei trasferimenti forzati causa sui bambini, sulle donne, sulle famiglie rom. Esistono convenzioni internazionali che indicano le direttive da seguire nel corso di uno sgombero di un campo che raccoglie immigrati, secondo il presidente Stasolla “il Comune ha violato sistematicamente questi ordinamenti”, per questo con Asgi hanno intrapreso azioni legali, a carattere risarcitorio, a supporto dei soggetti vittime degli sgomberi.

Alla conferenza stampa, organizzata anche dall’Osservatorio sul razzismo e le diversità “M. G. Favara”, prenderanno parte Ulderico Daniele, dell'Università “Roma Tre”, Annachiara Perraro, ricercatrice dell’associazione “21 luglio”, Carlo Stasolla, presidente dell'associazione “21 luglio” e Salvatore Fachile.

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